Biografia di Florence Nightingale
1820 - 1910

Florence Nightingale nel 1851, prima di Scutari

e nel 1856, soltanto 5 anni dopo...
Qui sopra alcuni dei francobolli che varie Nazioni hanno dedicato alla Nightingale.
Quello della Giamaica ritrae Mary Seacole, una infermiera Giamaicana.
Era fra le 37 che andarono a lavorare con Florence a Scutari e che poi la seguì anche all'Ospedale Militare di Balaclava.
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dieci Sterline inglesi con Florence Nightingale e la sua famosa "lampada"
lettera australiana inviata in Tasmania con logo di Florence Nightingale
Nella terza di copertina della Rivista di Croce Rossa Italiana numero 5 del Settembre-Ottobre 2000 eravamo rimasti colpiti da questa figura a noi ancora sconosciuta di Florence Nightingale, considerata la fondatrice della moderna professione infermieristica.
Una cosa ci era subito balzata agli occhi e pensammo: "siamo a tre!", notando che dopo Ferdinando Palasciano (coraggioso medico della sanità militare che nel corso dell'assedio di Messina del 1848 si prodigò anche a favore dei feriti nemici) e Henry Dunant (che fondò la Croce Rossa dopo aver visto il bel gesto delle donne di Castiglione dello Stiviere, che nella battaglia di Solferino del 1859 aiutavano i feriti delle due parti senza badare alle divise) anche la Nightingale aveva avuto a che fare con l'Italia, nascendo a Firenze.
Abbiamo così deciso di fare una ricerca su questa donna per saperne di più e abbiamo trovato di tutto su di lei e con piacere lo dividiamo con voi. E' stata una ricerca laboriosa che spesso ci ha costretti a riconfrontare i dati, visto che a volte le varie fonti erano in contrasto fra loro; un'occhiata anche alla Treccani per essere sicuri (ma anche qui un errore: la nostra famosa Enciclopedia fa nascere Florence nel 1823...). D'altronde la nostra stessa rivista parlava di "nobile fiorentina" che adesso ci sembra un pò esagerato e disorientante.
Abbiamo trovato anche una sua lettera autografa in un'asta e abbiamo provato a comprarla per farne dono alle nostre Crocerossine, ma ci hanno battuto. Peccato.
Chissà se qualcuno si è accorto che c'è la possibilità di avere cose così importanti...
I
I suoi genitori erano inglesi: il padre era William Edward Shore (che cambiò il cognome in Nightingale che è in italiano il nostro "Usignolo"), la madre Frances Smith ("Fanny") era figlia di nobile e molto agiata famiglia. Si erano sposati nel 1818 e fecero una luna di miele in Europa di ben due anni.
A Napoli, il 19 aprile del 1819, nacque la loro prima figlia che chiamarono Frances Parthenope ("Pop") a ricordo del nome antico della città.
A Firenze nacque la nostra eroina, il 12 maggio del 1820; fu chiamata Florence a ricordo, appunto, della bella città toscana; nacque a Villa Colombaia, vicino Porta Romana.
Villa Colombaia a Firenze in un quadro del 1600
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II
Tornata la famiglia in Inghilterra nel 1821, quindi quando la "nobile fiorentina" aveva solo 1 anno!, le due ragazze vissero coi genitori nelle loro due case di proprietà: nell'estate a Lea Hurst nel Derbyshire, nell'inverno a Embley nell'Hampshire. Adesso Lea Hurst è una casa di ritiro ed Embley una scuola.
Furono educate negli studi dal padre stesso e in maniera molto profonda; Partenope eccelleva nella pittura e Florence nell'insegnamento.
Nel febbraio del 1837 Florence sentì "la voce di Dio" che la chiamava al Suo servizio ma, come lei disse, non capiva come avrebbe potuto farlo. Comunque iniziò a visitare i malati nei paesini vicini e negli ospedali pur non essendo i suoi genitori d'accordo perché a quei tempi era considerato disdicevole che una signora facesse l'infermiera.
Fece un viaggio in Europa insieme ad una coppia di amici, Charles e Selina Bracebridge, nel 1849; visitarono l'Italia, l'Egitto e la Grecia. Tornarono in Inghilterra nel 1850, non prima di essere stati in Germania a Kaiserswerth, vicino Dusseldorf, dove conobbe Padre Theodore Fliedner e il suo Ospedale. Florence scrisse, richiesto da lui, un pamphlet sull'Ospedale stesso.
Nel 1851 Florence tornò a Kaiserswerth per tre mesi come studentessa (ne è rimasto anche un "Curriculum vitae"). Adesso era una infermiera, come voleva da sempre. Da allora non fece più ritorno alla casa di famiglia, avendo iniziato a lavorare (comunque il padre le diede una dote annua di 500 sterline).
Fu, nel 1853, Sopraintendente a Londra al Establishment for Gentlewomen during Illness; di nuovo, in quell'anno, sentì "la voce di Dio" e decise che avrebbe aiutato per il resto della sua vita la gente povera ammalata.
Nel marzo del 1854 scoppiava la guerra fra Inghilterra, Francia e Turchia contro la Russia; la cosiddetta Guerra di Crimea.
I feriti delle due parti erano tantissimi e arrivavano in Inghilterra notizie sui loro disagi dai tanti corrispondenti di guerra.
Così scriveva, per esempio, Sir William Howard Russel, inviato del Times:
"I più comuni accessori di un ospedale qui mancano. Qui non si bada alla decenza e alla pulizia; il fetore è opprimente; l'aria fetida ostacola l'atmosfera purificatrice che non riesce a filtrare attraverso i crepacci dei muri e dei tetti e, da tutto quello che io qui vedo, posso affermare che tutta questa povera gente muore senza che nessuno faccia niente per salvarla. Sono i malati che assistono i malati e i morenti che assistono i morenti".
Sidney Herbert, Ministro della Guerra inglese e che aveva conosciuto Florence all'Establishment, le propose di organizzare un gruppo di infermiere e di andare con loro a lavorare negli Ospedali Militari in Turchia. Era la prima volta che delle donne venivano proposte per l'assistenza in Ospedali Militari.
Florence accettò l'incarico e con 37 infermiere volontarie partì il 4 novembre del 1854 per Scutari, un sobborgo di Costantinopoli, dove andarono a lavorare nell'Ospedale Militare.
l'Ospedale Militare di Scutari oggi
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III
Queste donne, abituate a lavorare in ben altre situazioni e con molti più agi, si trovarono di fronte ad un qualcosa che era loro molto difficile da affrontare vuoi per la crudezza delle ferite vuoi per la mancanza di organizzazione. Inoltre inizialmente i medici non volevano il loro aiuto; ma bastarono solo una decina di giorni...arrivarono i tantissimi feriti della battaglia di Alma e furono subito messe al lavoro in quell'orrore.
Florence organizzò al meglio tutto ciò che competeva il suo lavoro e riorganizzò l'Ospedale in tal maniera che si passò ben presto ad un 50% di vite salvate in più; e, come se non bastasse tutto il lavoro che aveva, scrisse lettere per conto dei soldati ai familiari, li aiutò economicamente, li aiutò a spedire pacchi a casa, creando inoltre sale di lettura all'interno dell'Ospedale stesso. Di notte, poi, andava a controllare il loro stato facendosi luce con una lampada, tanto da venir soprannominata "La Signora della lampada". Conquistò, così, il rispetto dei soldati inglesi ricoverati e fama in patria.
una lanterna del periodo
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IV
Tanto che nel novembre del 1855 in Inghilterra fu aperta una sottoscrizione a suo nome e a lei furono dati i soldi così raccolti per permetterle di continuare il suo lavoro di modernizzazione del servizio infermieristico negli Ospedali civili in Gran Bretagna.
Ma, sempre nel 1855, Florence si ammalò forse di brucellosi; una infezione che minò gravemente il suo corpo.
Florence tornò a casa nel luglio del 1856, alla fine della guerra, e fu chiamata a corte dalla Regina Vittoria e dal principe Alberto che vollero essere messi da lei al corrente della sua esperienza.
Poi scomparve al pubblico e scrisse molto per la Commissione Reale che faceva ricerche sulle condizioni di salute nell'Esercito aiutando così in moltissimo questa Commissione, grazie alla sua esperienza.
Sono davvero pochi quelli che sanno che i famosi "grafici a torta" furono una sua invenzione; le servivano a dimostare statisticamente nei suoi studi le probabilità dell'insorgere delle malattie. Lei li chiamava "coxcombs" (berretti da giullare), ma eccone uno:
grafico disegnato da Florence Nightingale
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V
Negli anni seguenti, pur gravemente ammalata, continuò a lavorare pubblicando scritti vari. Scrisse sulla sanità dell'Esercito in India e della popolazione di lì, sui loro sistemi di irrigazione e del lavoro della terra.
Ma divenne ancor più famosa con la pubblicazione delle sue "Notes on Nursing" del 1859; una bibbia sul lavoro della infermiera dell'epoca.
Tradotto in 11 lingue viene pubblicato ancora oggi.
copertina di Notes on Nursing, il libro scritto dalla Nightingale - I Edizione
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VI
Per il contributo alle Statistiche dell'Esercito nel 1860 venne eletta, per la prima volta una donna, "Fellow of the Statistical Society".
Sempre nel 1860 aprì la Scuola di Insegnamento per Infermiere al St.Thomas Infirmary, la prima scuola del genere.
Seguì attentamente che tutto avvenisse secondo i suoi insegnamenti pur essendo confinata, a causa della malattia, in casa.
Una nuova rispettabile professione si aprì così alle donne, grazie a lei.
la Nightingale ormai anziana e Sir Harry Verney, insegnante nella scuola, con una sua classe di Infermiere al St. Thomas Hospital.
distintivo della scuola della Nightingale.
Introdotto nel 1925 da Alicia Lloyd Still, il disegno fu ripreso dalla Croce ad 8 punte
dell'Ospedale di San Giovanni a Gerusalemme.
I quattro bracci simbolizzano le virtù Cardinali
(Prudenza, Temperanza, Giustizia e Fortitudine) e le punte le 8 Beatitudini
che dalla pratica di queste germogliano.
Al centro in rilievo la testa della Nightingale e le parole "Schola Sancti Thomae".
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VII
Nel 1861 sentì per l'ultima volta "la voce di Dio".
Sempre nel 1861 ricevette richiesta di aiuto tecnico dall'Esercito americano impegnato nella Guerra Civile.
Mandò informazioni e consigli al Segretario della Guerra e a Dorothea Dix, Sopraintendente delle Infermiere Americane dell'Unione.
A Natale del 1861 si ammalò ancor più gravemente tanto che venne temuta la morte; non camminava più e per i seguenti sei anni dovette essere trasportata da stanza a stanza. E continuava a lavorare ai suoi scritti che alla fine della sua vita furono circa 200, fra libri studi e pamphlets.
Nel 1865 si trasferì a vivere nel West End di Londra, a Mayfair; ci rimase fino alla morte.
Nel 1872 Henry Dunant, fondatore della Croce Rossa, affermò che il suo lavoro era stato influenzato da quello della Nightingale.
Nel 1883 la Regina Vittoria conferì a Florence Nightingale la Croce Rossa Reale in riconoscimento del lavoro da lei svolto.
Nel 1890 la Edison registrò la sua voce su un cilindro che verrà poi restaurato nel 1939; eccola e vi consigliamo di ascoltarla perché è indubbiamente emozionante e di grande valore storico:

la voce di Florence Nightingale registrata nel 1890 !
ascoltala
(per ascoltarla dovete attendere che un messaggio di alert vi dica che è stato caricata, grazie)
Il testo originale:
"At Florence Nightingale's house, London. July the 30th, eighteen hundred and ninety.
When I am no longer even a memory, just a name, I hope my voice may perpetuate the great work of all my life.
God bless my dear old Comrades at Balaclava and bring them safe to shore.
Florence Nightingale."
Da noi tradotto:
"Dalla casa di Florence Nightingale, Londra. 30 luglio 1890.
Quando non sarò più nella memoria, ma solo un nome, spero che allora la mia voce possa perpetuare il grande lavoro di tutta la mia vita.
Dio benedica i miei cari vecchi camerati a Balaclava e li porti salvi alla riva.
Florence Nightingale."
Nel 1896 Florence fu costretta a letto dalla malattia che la minava, fino alla morte.
Nel 1907 il Re Edoardo VII conferì a Florence l'Order of Merit; era la prima donna a riceverlo.
la medaglia dell'Order of Merit che Florence ebbe dal Re Edoardo VII
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dove è sepolta
13 agosto 1910: Florence muore nella sua casa di Londra, all'età di 90 anni.
Si addormenta verso mezzogiorno, per non più svegliarsi.
Venne proposto di seppellirla nella Abbazia di Westminster; verrà invece sepolta, secondo le sue volontà, al St Margaret's, East Wellow, nella tomba di famiglia e vicino alla casa di Embley Park. La bara verrà portata da sei sergenti dell'Esercito inglese.
Una sola riga sulla lapide: "Florence Nightingale. Nata 1820. Morta 1910. Ha vissuto novant'anni e tre mesi".
la tomba di Florence Nightingale

12 marzo 2001