Anche noi abbiamo un contatore, come la maggior parte dei siti in cui si naviga (molti lo hanno nascosto o "invisibile", come si dice in gergo, e la cosa non ci trova del tutto d'accordo).
Anche il nostro Centrale di Cri ne ha uno, avrete notato.
Se avete mai cliccato su un contatore vi sarete trovati davanti a tre possibilità:
-
o vi è stata chiesta la password per leggere i dati;
-
o avrete avuto immediato accesso agli stessi;
-
o non è successo nulla perché quel contatore o segna soltanto gli ingressi o tiene per se gli altri dati.
Perchè allora la password?
Per quel minimo di privacy (che in realtà, per chi non lo sapesse, nel web non esiste!) visto che i servers leggono di noi tante cose: dal tipo di computer che usiamo, a quanti colori abbiamo impostati, al numero di IP (Internet Protocol) che ci è stato assegnato nel momento in cui siamo entrati nel web e tanto altro ancora.
Certo, state tranquilli, la
vostra "vera" privacy non viene toccata: a quel livello ci arrivano solo quelle Istituzioni che, se lo fanno, è proprio per tutelarla.
Ma insomma, vi chiederete, a cosa serve avere un contatore?
Diciamo subito che qualcosa va chiarito: internet è un mondo fatto di tantissime case che altro non sono che i siti in cui entriamo.
Ora ci sembra evidente, come ancora a molti non è, che se un sito = casa non si entra a casa d'altri senza suonare il campanello... e questo, in internet, si fa col contatore!.
Molti invece come dicevamo, intrerpretando a solo loro unico vantaggio (?) la cosa, ancora pensano che sia il contrario: pensano, e sottolineiamo
pensano, di poter entrare dovunque come se il tutto fosse casa loro.
Invece a chi per lavoro costruisce i siti sapere chi viene a visitarli, quanti vengono a visitarli, da che nazione arrivano e dove si muovono i lettori è cosa di fondamentale importanza; il contrario sarebbe come dire che un editore di giornale non sa quante copie vende al giorno, dove le vende, cosa leggono di più i suoi lettori e a che tipo di utenza interessa il suo giornale...
Sarebbe ridicolo, no?
Come funziona un contatore?
Semplice: quando navighiamo lasciamo tracce di noi (quel minimo, come detto sopra, e null'altro di trascendentale in barba a chi, pur non avendo capito come funziona la cosa, vuole parlarne) su tutti - e sottolineiamo
TUTTI - i siti in cui entriamo.
Il server che ospita il sito registra questi "famosi" dati (in quello che si chiama web log file) che sono lì a disposizione del webmaster del sito stesso (se sa dove mettere le mani).
Alcuni providers (chiariamo queste parole: il provider è la società che ci mette a disposizione lo spazio per le nostre pagine - che per noi, come vedete, è la Netfirms -, il server o web server è il loro computer vero e proprio che contiene le nostre pagine) non danno accesso a questo file di dati (e, per amore di giustizia, va detto che quando si usa questa parola pensando al plurale -visto che è anglosassone- si deve dire o scrivere "files" e non file come purtroppo spesso sentiamo o leggiamo).
La maggioranza dei webmasters si affidano a società, di cui una italiana e famosissima, che fanno il lavoro per loro e non proprio mettendo le mani sul famoso file ma con loro programmi dedicati (che fanno un monitoraggio molto superiore in termini di qualità di quello dello stesso log file).
Però c'è un però...
Se il webmaster non paga l'affitto del contatore ecco che tutti i dati saranno visibili anche quelli che, come si dice tecnicamente, vengono chiamati "sensibili"... anche se, poi,
così sensibili non sono (ma, da quello che vediamo, stanno prendendo provvedimenti in merito).
Ed ecco spiegato come mai a volte vi trovate davanti ad una richiesta di password ed altre no: un puro e semplice fatto di economia (naturalmente la versione "pagata" ha molte altre opzioni in più nell'uso del contatore).
Su questo sito abbiamo avuto il famoso contatore: e, avendo noi pagato, era con la password (adesso funziona solo come conta-scatti).
Ci è anche successo con quest'ultimo di superare i 3.000 clicks mensili e di vederci bloccare il contatore con richiesta di passare dalla versione Professional a quella Business (cosa che ormai fa anche, mensilmente, il conta-scatti).
Ma, visto che ci piace il nostro lavoro e scopriamo sempre di più che siamo proprio "bravi", da tempo volevamo vincere questa sfida e fare il
nostro contatore.
Eccolo qui.
E, visto che è nostro, ai dati "sensibili" ci si accede solo con password; insomma abbiamo diviso in due la lettura e così potete leggere quelli che vengono universalmente considerati di tutti.
Sperando di essere stati esaurienti, come vuole essere nel nostro stile, eccovi la nostra ultima fatica,
che comincia a registrare dati dal 16 ottobre 2002