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Cosa è un blog e come funziona ?
Il blog (la parola è la contrazione di We
bLog) è una pagina web molto particolare.
Prima di tutto non è una pagina statica, ma dinamica: questo vuol dire che cambia continuamente e vi si propone in maniera interattiva.
Quindi, proprio come in un calendario o in un diario personale, tutto quello che vi si scrive si va a piazzare sopra a quello che è stato scritto precedentemente in modo che chi arriva al blog legge prima le ultime riflessioni del curatore dello stesso (blogger).
Ogni cosa scritta ha come riferimento il giorno e l'ora in cui è stata "postata" (messa sul server) ed è leggibile anche in singola pagina in modo da permettere ad altri bloggers di segnalarla.
Ogni "singolo pensiero" viene detto "post".
Un blogger scrive quando ne sente il motivo o con una cadenza precisa: ci sono i grafomani che scrivono tante volte in un solo giorno, ci sono quelli che scrivono un pensiero al giorno e quelli che scrivono quando pensano sia giusto farlo (insomma dipende da loro).
In molti casi i posts sono commentabili: il visitatore può lasciare un commento in una zona collocata normalmente sotto allo stesso. Sono questi commenti dei lettori che tengono vivo un blog: molti, difatti, scrivono per sapere cosa ne pensa la gente dei loro pensieri.
Grazie alla dinamicità delle pagine i blogs sono organizzati per mesi e per anni (con relativo calendario) in modo da non appesantire troppo la pagina base; automaticamente, a seconda delle preferenze personali decise dal proprietario, il blog archivia e registra il tutto dando la possibilità a chi vuole leggere pensieri precedenti di trovarli facilmente (un buon blog ha anche un suo interno motore di ricerca).
I pensieri postati, come fanno i giornali on line, non dovrebbero essere mai cancellati proprio perché potrebbero essere stati linkati da qualche altro blogger che, altrimenti, manderebbe i suoi lettori ad una pagina inesistente.
Generalmente un blog è curato da una sola persona (capita di trovarne alcuni scritti anche a quattro mani, ma non è frequente).
Si trovano blogs politici (troppi), scherzosi, personali, culturali.
I blogs vivono grazie a quella che viene detta "blogsfera" che altro non è che l'insieme di links fra i vari bloggers che si citano l'uno con l'altro per simpatia, affinità, condivisione di problemi; questo tam-tam fa correre le notizie nel web, attira i motori di ricerca che sono golosi dei links, crea un mondo di pensiero libero e pronto al confronto (siamo stati testimoni di falsi propinati da alcuni media, del relativo smascheramento da parte dei bloggers e del ritrattamento degli scornati media laddove una singola Lettera al Direttore non avrebbe avuto lo stesso effetto - i blogs hanno dalla loro l'essere molto visibili e non cestinabili), dà la possibilità di leggere la stessa cosa sotto diversi punti di vista che non è cosa di poco conto.
Ci sono blogs che meritano di essere letti e seguiti e ci sono quelli che non lo meritano: ma questa è una nostra libera scelta.
Per avere un proprio blog in genere ci si affida a siti dedicati che offrono lo spazio e la pagina base gratuitamente, altri a pagamento (famoso il Movable Type della
Six Apart) che in pochi minuti vi mettono "in onda".
Noi, invece, facciamo uso di uno scritto in perl di Rael Dornfest che ci ha permesso una personalizzazione che non è possibile con altri; ringraziamo qui pubblicamente Rael per il suo ottimo lavoro.
Questa nostra scelta ci porta ad essere penalizzati: difatti, come per il Forum, non siamo visti dai motori di ricerca che prediligono blogs e forums sì pieni di errori ed orrori di linguaggio html, ma pieni di links fra persone che usano basi messe a disposizione e non proprie (il 98 per cento).
Non volendoci inchinare a questi obbrobri preferiamo rimanere nascosti ma con codice perfetto e modificabile a nostro piacimento; tutto qui.
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